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Amazon. eBay. Ti suonano familiari? Siamo sicuri di sì. E, dato che l’obiettivo è farti capire cos’è un marketplace, ecco perché abbiamo iniziato l’articolo citando quelli che conosci. Dopo gli dedicheremo alcune righe. Prima però scopriamo il significato della parola marketplace.

La traduzione in italiano è “luogo di mercato”: è come se fosse un centro commerciale virtuale dove i negozianti hanno a disposizione uno spazio per esporre la merce. Trattasi di un’ottima soluzione per affacciarsi al mercato online e aumentare le vendite, soprattutto per le piccole attività. Infatti, per loro sarebbe troppo costoso creare e gestire un e-commerce di proprietà.

I vantaggi dei marketplace sono molti: infrastruttura solida, forte presenza sul web, visibilità, traffico giornaliero elevato e facilità d’uso. I venditori non devono far altro che caricare i prodotti, mentre gli aspetti tecnici sono curati dalla piattaforma stessa.

Ma lo sapevi che esistono due tipi di marketplace? Vediamoli insieme.

Marketplace verticale e orizzontale: qual è la differenza?

I marketplace verticali sono specializzati in un’unica tipologia di merce. Esempi famosi sono ePrice, Etsy e Zalando, che vendono rispettivamente prodotti tecnologici, artigianali e abbigliamento.

All’opposto, i marketplace orizzontali offrono varie tipologie di merci. Esempi lampanti sono appunto Amazon e eBay, i quali abbracciano numerose categorie: elettronica, cosmetica, giardinaggio, musica, giocattoli, ecc…

Abbiamo svelato cos’è un marketplace e qual è la differenza tra verticale e orizzontale. Ora parliamo un po’ dei marketplace su cui operiamo noi (a proposito, hai già letto Account Managing, il gestore del tuo commercio online, articolo che spiega cosa facciamo e come lo facciamo, vero?).

 

Amazon e eBay, i migliori marketplace per vendere online

Amazon: da piccola libreria online a marketplace mondiale

Fondato nel 1994 da Jeff Bezos, Amazon ha avuto una crescita esponenziale negli anni: nel primo trimestre del 2018 ha fatturato circa 51 miliardi di dollari e, il solo Amazon Italia, vanta 50 milioni di visite mensili. Numeri impressionanti che ci fanno capire l’importanza di essere presenti su questo marketplace come venditori.

Eppure la presenza non basta. Altrettanto importante, per non dire fondamentale, è posizionarsi bene. Per saperne di più sull’argomento, leggi cos’è il posizionamento sui marketplace e come posizionarsi su Amazon. Se invece vuoi conoscere la lunga storia del marketplace statunitense, guarda la pagina di Amazon su Wikipedia

eBay: il marketplace delle aste online

eBay nasce nel 1995 da un’idea di Pierre Omidyar. Il successo è immediato ed enorme, ma le cifre cominciano a calare quando aumenta la concorrenza: nel primo trimestre del 2018 ha fatturato quasi 2,6 miliardi di dollari e, il solo eBay Italia, vanta 9 milioni di visite mensili. Numeri inferiori rispetto a quelli di Amazon, tuttavia dignitosi.

Pure qui la presenza non basta, quindi approfondisci come posizionarsi su eBay nell’articolo dedicato. Mentre, se desideri scoprire le origini e la storia anche di questo marketplace, dai un’occhiata alla pagina di eBay su Wikipedia

Adesso ti è chiaro cos’è un marketplace?

Sì, ne siamo certi. Però facciamo comunque un riassunto: il marketplace è un sito Internet per la compravendita di beni e/o servizi. Diversamente dall’e-commerce singolo, fornisce una vasta gamma di prodotti e dà maggiori garanzie all’utente finale.